Pascal Chalon
Pascal Chalon
Pascal Chalon è un vignaiolo autodidatta con venti vendemmie sulle spalle. Coltiva in regime biodiamico circa dieci ettari di terra nelle colline poco a sud di Orange, nella denominazione Côtes du Rhone Village. Ispirato sin da giovane da Nicolas Joly e dal movimento biodinamico delle origini, sin dall’inizio Pascal comprende l’importanza della biodiversità dei suoli, dei trattamenti naturali in vigna, e del rispetto della pianta. I vini sono certificati Demeter (biodinamica) da oltre quindici anni. Le vigne hanno un’età media di cinquant’anni, molte sono state piantate dal padre di Pascal negli anni Ottanta. I vitigni sono quelli tradizionali del Rodano meridionale: grenache, carignan, mourvèdre, syrah, e in bianco grenache blanc, roussanne e bourboulenc. Le uve vengono raccolte a perfetta maturazione a mano in cassette, e vinificate in tini da 10 a 50 hl. Le uve sono in seguito diraspate, pigiate, leggermente solfitate e la fermentazione parte con lieviti indigeni. L’estrazione avviene con rimontaggi giornalieri e follature manuali, con una macerazione prolungata per esaltare il frutto, affinare i tannini e aggiungere lunghezza. La pressatura viene ancora effettuata con una vecchia pressa verticale. Il vino viene poi lasciato in tini per alcuni mesi per permettere alle fecce di depositarsi, prima di essere travasato e affinato in botti di rovere per circa dodici mesi, per micro-ossigenare il vino e affinare i tannini. Per l’affinamento vengono utilizzate barriques borgognone, tonneaux da 600 litri, botti di rovere e tini tronco-conici da 10 hl e un uovo di cemento da 20hl utilizzato per il sorprendente bianco Ursa Major. Pascal combina ogni anno i suoi legni secondo le caratteristiche dell’annata e del vino che vuole ottenere. I vini sono tutti caratterizzati da un equilibrio molto sapiente tra il lato mediterraneo tipico della regione e una freschezza sorprendente: in bocca c’è sempre una trama minerale sostenuta, il sorso è ampio ma sempre fresco. Al naso i vini di Pascal sono freschi e floreali, grazie ad una presenza maggioritaria di Grenache su quasi tutte le etichette. Questo vale per i rossi ma anche per i bianchi, che sono vini decisamente unici per forza espressiva: vini dai profumi mediterranei di ginestra, frutti a pasta gialla, fieno e miele, intensamente gastronomici ma sempre caratterizzati da grande freschezza. È qui che si vedono i risultati di una gestione agronomica davvero sapiente: l’equilibrio in bocca altro non è che il risultato dell’equilibrio della pianta. Sono vini emozionali ed emozionanti, intensi e potenti nella loro espressività.



